Međunarodni kongres: 1150 godina od početka misijskog djelovanja svetog Ćirila i Metoda među slavenskim narodima

CONGRESSO INTERNAZIONALE: SS. CIRILLO E METODIO FRA I POPOLI SLAVI: 1150 ANNI DALL’INIZIO DELLA MISSIONE Pontificio Istituto Orientale – Pontificia Università Gregoriana Roma, 25–26 febbraio 2013

ROMA - Chiesa di San Girolamo dei Croati/Hrvatska crkva svetog Jeronima / Avanzino Nucci (attrib.) – San Cirillo e San Metodio/Sveti Ćiril i Metod (1588-1590).

ROMA - Chiesa di San Girolamo dei Croati/Hrvatska crkva svetog Jeronima
Avanzino Nucci (attrib.) – San Cirillo e San Metodio/Sveti Ćiril i Metod (1588-1590).

Međunarodni znanstveni skup, povodom 1150-te obljetnice od početka misijskoga djelovanja svete braće Ćirila i Metoda među slavenskim narodima, održat će se 25. i 26. veljače 2013. godine, u Rimu na Papinskome Orijentalnom Institutu i na Papinskome Sveučilištu Gregorijana. Više/più...

Papa Benedikt XVI. odstupa s papinske službe

Dimissioni-Benedetto-XVIPapa Benedikt XVI. najavio je 11. veljače 2013. prije podne, u apostolskoj konzistorijalnoj dvorani u Vatikanu svoje odreknuće od službe Rimskoga biskupa nasljednika sv. Petra. Papa je to učinio tijekom javnoga kardinalskoga konzistorija povodom triju kanonizacija. Izjavu koju je izrekao okupljenim kardinalima na latinskome jeziku  donosimo u izvorniku i u hrvatskome prijevodu. Više/più...

Beato Alojzije card. Stepinac martire Memoria liturgica 2013

Card. Mauro Piacenza

Card. Mauro Piacenza

Nell’anniversario del transito al cielo del beato Alojzije card. Stepinac, il 10 febbraio 2013 la comunità croata di Roma ha ricordato e celebrato solennemente la sua memoria liturgica con una Santa Messa solenne. La concelebrazione eucaristica vespertina nella Chiesa di San Girolamo dei Croati in Roma è stata presieduta dal Prefetto della Congregazione per il Clero S.E. Mauro card. Piacenza. Alla concelebrazione hanno partecipato il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, mons. Nikola Eterović, il Rettore del Pontificio Collegio Croato di San Girolamo, mons. Jure Bogdan, il direttore spirituale del Collegio, p. Mihály Szentmártoni SJ, i rettori dei collegi ecclesiastici di Roma p. Éric Sylvestre P.S.S. (Pontificio Collegio Canadese), p. Benedikt Lautenbacher S.J. (Pontificio Collegio Germanico-Ungarico), dom Mariano Herrera Fraile (Pontificio Collegio Spagnolo), mons. Bogusław Kośmider (Pontificio Istituto Ecclesiastico Polacco), mons. Šiurys Petras (Pontificio Collegio Lituano), p. Zdenko Križić OCC (Collegio teologico internazionale dei Carmelitani Scalzi di San Giovanni della Croce), p. Siniša Balajić OFM (Collegio internazionale dei Frati Minori di Sant’Antonio di Padova), don Juan Carlos Domínguez (Collegio sacerdotale Altomonte della Pontificia Università della Santa Croce), nonché p. Ante Lozuk SJ., Vicerettore (Pontificio Collegio Russo di S. Teresa del Bambin Gesù). Alla celebrazione hanno inoltre partecipato il Rettore della Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino (Angelicum), Miroslav Konštanc Adam OP, e il prof. p. Stipe Jurič OP. La Divina Liturgia è stata concelebrata da oltre sessanta sacerdoti che studiano e operano a Roma, con l’assistenza dei seminaristi del Pontificio Collegio Germanico-Ungarico. Alla Santa Messa hanno presenziato gli ambasciatori presso la Santa Sede Filip Vučak (Croazia), Slavica Karačić (Bosnia e Erzegovina), Fernando Zegeres (Cile), Gjoko Gjorgjevski (Macedonia). Assieme a loro vi era anche il prof. Damir Grubiša, Ambasciatore della Repubblica di Croazia in Italia, nonché diversi diplomatici croati in servizio nelle ambasciate croate di Roma. Assieme ai fedeli croati di Roma e a numerose religiose e suore, alla Santa Messa hanno assistito anche numerosi seminaristi e sacerdoti nonché fedeli italiani devoti al beato Alozije Stepinac. La Divina Liturgia è stata celebrata in lingua italiana mentre i canti liturgici erano in lingua croata. Spiegando i testi domenicali, il Cardinale, nella sua omelia, ha sottolineato la fede e la fedeltà di quel grande figlio della Chiesa Cattolica che è stato il beato Alojzije Stepinac. I sacerdoti studenti don Pavao Gospodnetić e don Mario Popović hanno cantato le invocazioni della preghiera dei fedeli “Signore, dona pace e unità alla tua Santa Chiesa”. Više/più...

Stepinčevo 2013 u Hrvatskoj crkvi sv. Jeronima u Rimu

Card. Mauro Piacenza

Card. Mauro Piacenza

Na spomendan bl. Alojzija Stepinca, 10. veljače 2013., hrvatska rimska zajednica svečano je obilježila liturgijski spomen i obljetnicu smrti blaženoga Alojzija Stepinca. Koncelebrirano večernje misno slavlje u Hrvatskoj crkvi sv. Jeronima u Rimu predvodio je pročelnik kongregacije za kler kardinal Mauro Piacenza. U koncelebraciji su bili glavni tajnik Biskupske sinode nadbiskup msgr. Nikola Eterović, rektor Papinskoga hrvatskoga zavoda sv. Jeronima msgr. Jure Bogdan, duhovnik Zavoda p. Mihály Szentmártoni SJ, rektori rimskih crkvenih Zavoda: P. Éric Sylvestre P. S. S. (kanadski), p. Benedikt Lautenbacher S.J. (Germanicum-Hungaricum), Dom Mariano Herrera Fraile (španjolski), Mons. Bogusław Kośmider (poljski), Mons. Šiurys Petras (litvanski), P. Zdenko Križić OCC (karmelićani Teresianum), P. Siniša Balajić OFM (franjevci Antonianum), Don Juan Carlos Dominguez (Svećenički Zavod Altomonte za biskupijske svećenike na Papinskome sveučilištu sv. križa), vicerektor Russicuma p. Ante Lozuk SJ. Na slavlju je sudjelovao i rektor Papinskoga dominikanskoga sveučilišta sv. Tome Akvinskoga (Angelicum) P Miroslav Konštanc Adam OP, profesor p. Stipe Jurič OP itd. Koncelebriralo je šezdesetak svećenika koji djeluju ili studiraju u Rimu. U asistenciji su bili bogoslovi iz Papinskog zavoda Germanicum et Hungaricum. Na misi su bili veleposlanici pri Svetoj Stolici: Filip Vučak (Hrvatska), Slavica Karačić (Bosna i Hercegovina), Fernando Zegeres (Čile), Gjoko Gjorgjevski (Makedonija). Slavlju je nazočio prof. Damir Grubiša hrvatski veleposlanik u Italiji te više hrvatskih diplomatskih službenika pri Svetoj Stolici i u Italiji. Uz hrvatske vjernike iz Rima, te mnogobrojne  redovnice, na misnome slavlju sudjelovali su mnogobrojni bogoslovi i sjemeništarci kao i talijanski vjernici štovatelji bl. Alojzija Stepinca. Sv. misa slavljena je  talijanskome jeziku uz pjevanje hrvatskih litrugijskih pjesama. Tumačeći nedjeljne misne tekstove kardinal je u svojoj homiliji istaknuo vjeru i vjernost velikog sina Katoličke Crkve  bl. Alojzija Stepinca. Svećenici studenti Don Pavao Gospodnetić i don Mario Popović otpjevali su zazive iz molitve vjernih „Bože daj mir jedinstvo svetoj Crkvi kršćanskoj“. Više/più...

Memoria del Beato Martire Alojzije Card. Stepinac 2013.

Roma – Chiesa di San Girolamo dei Croati

Domenica, 10 febbraio 2013 – ore 18.00

OMELIA

di S. Em. R. il Card. Mauro Piacenza

Prefetto della Congregazione per il Clero

[Is 6,1-2a.3-8; Sal 137; 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11]

Sia lodato Gesù Cristo!

Cari Confratelli nell’Episcopato e nel Sacerdozio,

Carissimi Fedeli tutti,

ringrazio la Provvidenza, che ci ha oggi riuniti, in questa Chiesa di San Girolamo dei Croati, segno della speciale predilezione che la Cattedra di Pietro ha nutrito, nel corso dei secoli, per il vostro nobile popolo, ricevendone sempre amore e fedeltà. Ho accolto il vostro invito a presiedere questa divina Liturgia come un particolarissimo dono della Regina degli Apostoli e Madre del popolo croato, mentre ricorre la memoria di un suo figlio prediletto, Successore degli Apostoli, Cardinale di Santa Romana Chiesa e martire di Cristo: il beato Alojsije Stepinac.

Nel brano di Vangelo appena proclamato, abbiamo ascoltato l’esclamazione di Simon Pietro: «Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore!» (Lc 5,8). Quanto più è grande la statura di un uomo, tanto più profonda è la consapevolezza ch’egli ha di Dio e della sua Legge, tanto maggiore è anche il senso della propria inadeguatezza, la coscienza dell’assoluta sproporzione di fronte al Mistero, quasi un senso di vertigine, la stessa vertigine che il profeta Isaia ci ha testimoniato nella prima Lettura – «Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono […]; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti» (Is 6,5) –, la stessa vertigine, che pervade l’animo di Simon Pietro: «Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore!».

È tale questo senso di sproporzione di fronte al Mistero, che l’uomo di ogni tempo – in particolare, l’uomo del nostro tempo e del nostro Occidente –, appena possibile, preferisce distogliere lo sguardo dal Cielo per rinchiudersi nell’universo del fattibile, del quantitativo, del misurabile, dell’artificiale. Il suo rapporto con il Mistero, infatti, con quel Mistero che è l’origine e il fondamento del suo stesso essere, l’orizzonte, che ogni anelito autenticamente umano suppone e desidera, il destino verso il quale ogni uomo cammina, è drammaticamente ferito e domanda, implora di essere guarito.

Ma come potrà avvenire una simile guarigione? Come potrà l’uomo aprirsi a quel Mistero, al quale, nel nostro Occidente “progredito e civilizzato”, sembra rifiutata ogni cittadinanza? Come potrà sanarsi il rapporto dell’uomo col Mistero, se ogni benché minimo barlume del sacro viene sistematicamente oscurato, riducendo la vita nascente ad un agglomerato di cellule, la famiglia ad una sovrastruttura culturale, l’educazione religiosa e morale ad una violenta imposizione e i malati ad un mero calcolo di costi e benefici? Come potrà l’uomo anche solo “ricordarsi” del Mistero, mentre si vede proiettato in un mondo, nel quale ogni spirituale tensione sembra doversi esaurire in un frenetico possesso ed ogni ricerca di significato venire consegnata al suo soggettivo arbitrio, illudendolo di essere, in definitiva, creatore di se stesso e del proprio destino?

Dove troveremo noi la forza per ricondurre l’uomo fuori, all’aperto, nell’ampio spazio di ciò che non è fatto da lui ma è donato dall’alto e dell’alto è segno eloquente, per condurlo, attraverso la porta della fede, nello spazio di Dio e, così, riconsegnarlo all’unico vero orizzonte degno di lui, della sua ragione, del suo cuore? Dove? Potremo trovare questa forza solo, sempre e di nuovo, in quello stesso abbraccio, che è l’origine ed il significato della nostra stessa vita. Sì, perché questa sproporzione, inaudita ed insostenibile, è stata “abbracciata” dal Mistero stesso, il quale a ciascuno, ad un tratto, ha detto: «Non temere!», “non temere, perché io sono qui per te e tu mi sei caro, sei bene per me, anzi, mi sei necessario; non temere perché io ti amo, al punto da spargere fino all’ultima goccia del mio sangue per te!”.

Con questo abbraccio, la carne del Mistero, il Mistero fatto carne, ci ha conquistati a sé, per sempre, e, solo in questo abbraccio “amico”, anche l’uomo moderno, che pare sordo ad ogni naturale richiamo, potrà lasciarsi spalancare al grande cielo di Dio. Allora, quel senso di sproporzione, prima insopportabile, per lui, come per noi, verrà colmato della coscienza di essere voluto, scelto e amato fin dall’eternità, da quell’eternità, della quale conosciamo – e perciò cantiamo – il santissimo nome: Gesù di Nazareth, Signore e Cristo.

In Cristo, è il Destino della nostra vita, il Mistero che ha fatto il cosmo e ciascuno di noi, a venirci incontro, a tenderci la mano e a domandare accoglienza sulla barca della nostra esistenza, in questa nostra umana, precaria, fragile esistenza. Non avrebbe avuto alcuna necessità di salire sulla barca di Simon Pietro, quella mattina, eppure volle domandare il suo aiuto, ha voluto domandare ospitalità presso di noi, lui, della cui gloria è piena tutta la terra (Is 6,3). Ha voluto avere bisogno della nostra umanità, Cristo Dio, per sanarla e glorificarla dal di dentro!

Ringraziamo il Signore per questa sua infinita Misericordia. Mentre si fa così prossima a ciascuno, infatti, inonda di luce la nostra personale esistenza e la rende, inaspettatamente, amabile, perché luogo della sua presenza; rende, incredibilmente, amabile a noi stessi la nostra vita e, così, ci rende assolutamente amabile anche la vita, l’esistenza di ogni fratello.

Solo dentro questo sguardo di Cristo, dentro questo abbraccio di Cristo all’umana esistenza, potrà prendere carne la necessaria, nuova Evangelizzazione; solo dentro il misericordioso abbraccio di Cristo, potrà affondare le radici l’invocata riforma del Clero; solo in questo abbraccio di Cristo, quotidianamente sperimentato, sopratutto, nell’Eucaristica celebrata e adorata, anche negli anni di prigionia, anche negli anni dell’esilio, gli ultimi della sua vita terrena, trovava sempre nuovo vigore e conforto l’animo del Beato Stepinac.

Dentro quel vero e proprio “tsunami” politico e sociale della dittatura nazifascista prima, e comunista, poi, il beato principe di Zagabria resistette alle suadenti offerte del potere, pagando di persona, pur di difendere l’uomo, la sua dignità, la sua libertà, qualunque fosse lo schieramento di appartenenza, arrivando anche e proteggere colui che, fino ad un istante prima, gli si era mostrato nemico.

Guardando a quegli anni terribili, a come non si lasciò sconfortare dalla prepotenza del male, a come sopportò di vedere morire i propri sacerdoti, lui che aveva per ciascuno di loro una “passione” paterna, guardando a come sopportò la menzogna e l’ingiustizia nei processi-farsa che ne sancirono la condanna, a come accettò la prigionia e l’esilio, lontano dalla sua gente, non possiamo che ammirare l’opera della grazia in questo figlio prediletto della Chiesa, che pagò a caro prezzo la palma del martirio, testimoniando così un amore eroico, un amore davvero “cattolico”!

Imploriamo, per ciascuno di noi e per l’uomo moderno, l’ampiezza di questo amore; accogliamo il misericordioso abbraccio di Cristo, che ci ha scelti, ci ha chiamati alla fede, ci ha consacrati nella verità, nel suo nome, rendendoci così partecipi del suo stesso amore, del suo sacerdozio. Imploriamo dalla Beata Vergine Maria, Regina degli Apostoli e Madre dei Sacerdoti, Regina dei Martiri e Madre del popolo croato, per intercessione del Beato Cardinale Alojsjie Stepinac, di donarci un cuore conquistato dall’Amore crocifisso e risorto, un cuore che viva sempre nel vero orizzonte di Dio, appassionato di ogni uomo e pronto a pagare di persona, per i diritti dell’uomo, per i diritti di Dio.

«In Te Domine speravi, non confundar in aeternum!». Amen.

Spomendan blaženoga kardinala Alojzija Stepinca 2013.

Rim – Hrvatska crkva sv. Jeronima

Nedjelja, 10. veljače 2013. u 18 sati

Homilija

uzoritoga gospodina kardinala Maura Piacenze

pročelnika Kongregacije za kler

[Iz 6,1-2a.3-8; Ps 137; 1Kor 15,1-11; Lk 5,1-11]

Hvaljen Isus i Marija!

Draga subraćo u episkopatu i prezbiteratu,

predraga braćo i sestre,

zahvaljujem Providnosti koja nas je danas sabrala u ovoj hrvatskoj crkvi sv. Jeronima, koja je znak osobite naklonosti koju je Katedra apostola Petra gajila tijekom stoljeća prema vašemu plemenitom narodu, od kojega je uvijek primala ljubav i vjernost. Prihvatio sam vaš poziv da predsjedam ovoj božanskoj liturgiji, kao poseban dar Kraljice apostolâ i Majke hrvatskoga naroda, dok se slavi spomen jednoga od njenih ljubljenih sinova, nasljednika apostola, kardinala Svete Rimske Crkve i mučenika Kristova – blaženoga Alojzija Stepinca.

U netom naviještenome Evanđelju čuli smo uzvik Šimuna Petra: „Idi od mene! Grešan sam čovjek, Gospodine!“ (Lk 5,8). Koliko je čovjek stasom veći, toliko je dublja njegova svijest o Bogu i njegovu Zakonu; toliko se većim očituje i smisao vlastite nedostojnosti, svijest o posvemašnjemu nerazmjeru pred Otajstvom, poput osjećaja vrtoglavice; one iste vrtoglavice o kojoj nam je svjedočio prorok Izaija u prvome čitanju: „Jao meni, propadoh, jer čovjek sam nečistih usana […]; a oči mi vidješe Kralja, Gospodina nad vojskama!“ (Iz 6,5); iste vrtoglavice koja obuzima i duh Šimuna Petra: „Idi od mene! Grešan sam čovjek, Gospodine!“ Više/più...

Blagdan sv. Ćirila i Metoda 14. veljače 2013. u Rimu. Sv. misa u 18.30 sati.

invito

Svake godine jedan od četiri svećenička Zavoda, (Češki – Pontificio Collegio Nepomuceno, Hrvatski – Pontificio Collegio Croato di San Girolamo, Slovački – Pontificio Collegio Slovaco dei SS. Cirillo e Metodio i Slovenski – Pontificio Collegio Sloveno)  naizmjenično organizira proslavu blagdana svete braće svetih Ćirila u Metoda u Rimu. Organizaciju proslave ove godine preuzeo je Papinski slovački Zavod. Sv. misu u bazilici svetog Klementa (San Clemente) 14. veljače 2013. godine u 18.30 sati predvodi i propovijeda kardinal Josef Tomko. Ovogodišnja proslava odvija se u znaku visokoga jubileja proslave 1150. obljetnice početka misionarskoga djelovanja svete braće među Slavenima.

Blagdan bl. Alojzija Stepinca u nedjelju 10. veljače 2013. u 18.00 sati

dulcicBlagdan blaženog Alojzija Stepinca mučenika, proslavit će se u Hrvatskoj crkvi svetog Jeronima u Rimu u nedjelju, 10. veljače 2013. godine, misnim slavljem u 18 sati. Svečanu Euharistiju predvodit će prefekt Kongregacije za kler kardinal Mauro Piacenza. Svi prisutni svećenici mogu koncelebrirati, u ruhu crvene boje.

Nakon praizvedbe sv. mise u čast bl. Alojzija Stepinca “In Te Domine speravi” u bazilici sv. Marka (San Marco al Campidoglio) 8. veljače 2013 u 18.00 sati skladateljice Zrinke Tomašić, glazbenici iz obitelji Tomašić će pjevati i svirati u Hrvatskoj crkvi sv. Jeronima na Stepinčevo  u nedjelju 10. veljače u 18.00 sati.

Nella memoria liturgica del Beato martire Alojzije Card. Stepinac Arcivescovo di Zagreb (8.V.1898 – 10.II.1960), l’eminentissimo e reverendissimo signore Mauro Card. Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero, presiederà la celebrazione eucaristica in occasione del 53° anniversario del transito al cielo dell’insigne pastore della Chiesa Croata. Domenica  10 febbraio 2013, alle ore 18.00, Chiesa di San Girolamo dei Croati, Via Ripetta (Angolo via Tomacelli) – Roma. I sacerdoti possono concelebrare, color rosso.

Svećenik – psiholog dr. Josip Bošnjaković stekao diplomu psihoterapeuta

Josip

Svećenik Đakovačko-osječke nadbiskupije dr. Josip Bošnjaković završio je 25. i 26. siječnja 2013. g. četvorogodišnju specijalizaciju iz kliničke psihologije. Završnim ispitom  Bošnjaković je stekao dvije diplome: Specijalizacija iz psihoterapije, priznata od Ministarstva obrazovanja, sveučilištâ i istraživanja u Italiji (MIURMinistero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca);  Specijalizacija smjera psihoterapeuta transakcijske analize (CTACertfied Transactional Analyst), koju izdaje Europsko udruženje transakcijske analize (EATA European Association of Transactional Analyisis). Višu školu iz specijalizacije za kliničku psihohologiju (Scuola Superiore di Specializzazione in Psicologia Clinica) Bošnjaković je pohađao na Papinskom salezijanskom sveučilištu u Rimu, nakon što je magistrirao iz psihologije na istome sveučilištu.

Tijekom školovanja imao je 1600 sati obrazovno-odgojnih aktivnosti: individualna supervizija, supervizija u grupi, terapija u grupi i diskusije teoretske primjene, individualna terapija, teorija humanističko-personalnog integriranog modela s naglaskom na transakcijsku analizu. Više/più...

Doktorirala Zorica Maros

Zorica Maros obranila je na Papinskoj Akademiji Alfonsiana u Rimu, 23. siječnja 2013. doktorsku radnju iz moralne teologije. Naslov doktorske radnje je: „Affrontare la violenza nei conflitti etnici: È possibile parlare del perdono come obbligo morale?”. (Sučeljavanje s nasiljem u etničkim sukobima: je li moguće govoriti o oprostu kao moralnoj obvezi?). Mentor tijekom doktorskog studija bio je prof. S. Rehrauer, a drugi moderator prof. M. McKeever.

Na istoj Akademiji g. Maros postigla je i magistarski rad, nakon čega upisuje doktorat. Od 2010. godine angažirana je na Katoličkom bogoslovnom fakultetu u Sarajevu kao asistent na Katedri Moralne teologije. G. Zorica Maros studirala je teologiju na Vrhbosanskoj katoličkoj teologiji odnosno današnjem Katoličkom bogoslovnom fakultetu u Sarajevu i postigla stupanj bakaleureata 2004. godine. (kta/v.v.).